Maratona di Toronto, che pasticcio! Tre atlete d’élite sbagliano strada e finiscono al traguardo della mezza

Durante la TCS Toronto Waterfront Marathon 2025, tre runner etiopi hanno imboccato la deviazione sbagliata al km 20, tagliando il traguardo… con oltre 20 chilometri di anticipo. La notizia e le immagini sono diventate virali, ricordando un clamoroso episodio avvenuto anni fa alla Firenze Marathon.

Di Peppe Sacco

Una scena incredibile ha lasciato di stucco gli appassionati di corsa durante la TCS Toronto Waterfront Marathon 2025, disputata domenica 19 ottobre. Tre atlete d’élite etiopi, in piena gara, hanno sbagliato strada al ventesimo chilometro, imboccando la deviazione riservata ai partecipanti della mezza maratona e tagliando il traguardo… con oltre venti chilometri di anticipo. Il punto critico si trova nel centro di Toronto, dove i percorsi della maratona e della mezza si separano: i maratoneti devono girare a destra su Wellington Street, mentre chi corre la mezza prosegue dritto su Bay Street verso l’arrivo. Le atlete — tra cui Gojjam Enyew e Dibabe Beyene, entrambe etiopi — hanno però seguito la direzione sbagliata, trovandosi nel gruppo dei partecipanti della mezza e concludendo la corsa in netto anticipo. Il pubblico, sorpreso e confuso, ha assistito a una scena surreale: le top runner che si fermano al traguardo, guardandosi intorno spaesate e cercando di capire cosa fosse accaduto. Le immagini, riprese dagli spettatori, hanno rapidamente fatto il giro dei social, alimentando polemiche e ironie. L’organizzazione ha ammesso che il punto di separazione tra i percorsi ha creato confusione, ma ha sottolineato che la segnaletica era presente e corretta.
Nonostante l’incidente, la gara femminile ha comunque avuto una vincitrice regolare: l’etiope Shure Demise, che ha completato i 42,195 km in 2:21:04, conquistando il suo terzo successo a Toronto dopo nove anni. Sui social, i commenti si sono divisi: c’è chi accusa l’organizzazione di scarsa chiarezza e chi invece difende l’evento, ricordando che a ritmi d’élite bastano pochi secondi di distrazione per compromettere tutto. Un utente di Reddit ha ironizzato: «Mi sorprende che sia successo, la deviazione era chiarissima: una sola svolta a destra!» Episodi simili, in passato, non sono mancati neppure in Italia. Agli inizi degli anni Duemila, alla Firenze Marathon, si verificarono problemi di percorso che coinvolsero alcuni atleti di vertice — tra cui viene spesso ricordato il nome di Ruggero Pertile. Nelle ricostruzioni biografiche si parla di una deviazione imprevista che lo portò dal gruppo di testa fuori dal tracciato di gara, creando momenti di caos e disorientamento. Pur non essendo documentato nei dettagli da cronache dell’epoca, l’episodio rimane nella memoria degli appassionati e nell’archivio delle immagini Rai come uno dei casi più curiosi della maratona fiorentina: l’ennesima dimostrazione che, anche nei grandi eventi, basta poco per trasformare una corsa perfetta in un imprevisto clamoroso. Tra stupore e ironia, il “caso Toronto” ricorda che, persino ai massimi livelli, la concentrazione degli atleti e la chiarezza organizzativa sono fondamentali. Una curva sbagliata può cambiare tutto: trasformare una maratona in una mezza… e una giornata di gloria in un pasticcio da manuale.