Quasi mille partecipanti sul Vesuvio per una giornata iniziata sotto la pioggia e conclusa con il sole. Quattro gare e una Walk Trail tra boschi, lava, sabbia e panorami sul Golfo di Napoli
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Ottaviano (Napoli), 19 settembre 2026 – Dalla pioggia intensa del mattino al sole splendente del pomeriggio: il Vesuvio ha fatto da scenario a una giornata di sport e natura con quasi mille partecipanti alla Vesuvio Ultra Marathon, organizzata da VUM Outdoor all’interno del Parco Nazionale del Vesuvio. A conquistare la gara più lunga e impegnativa, la Vesuvio Ultra di 65 chilometri, è stato Luca Caviglia, ligure residente in Piemonte e di professione guardiaparco. L’atleta ha tagliato il traguardo in 8 ore, 37 minuti e 14 secondi, facendo il vuoto alle sue spalle. Alla sua prima partecipazione alla gara, Caviglia ha affrontato il percorso studiandone caratteristiche e difficoltà. «Fino al 35° chilometro è una gara che ha tanto dislivello, salite e discese. La seconda parte è molto più corribile», ha raccontato al termine della prova, spiegando di aver scelto una partenza forte per poi gestire le energie. Una vittoria arrivata al termine di un anno sportivo definito «tribolato» e celebrata, almeno nelle intenzioni, con pizza e babà. La gara dei 65 chilometri è ancora in corso per la classifica femminile, mentre altri concorrenti sono attesi al traguardo entro il tempo massimo previsto. Nella Vesuvio Marathon di 43 chilometri, successo di Massimo Delli Zotti in 5:15:57. L’atleta friulano, alla quinta partecipazione, ha preso il comando intorno al 18° chilometro, precedendo Mario Maresca e Alberto Ferrara. Tra le donne ha vinto la spagnola Nayra Vigil Noble in 6:25:40. La Spartacus Trail di 21 chilometri ha premiato Luigi Pane, primo al traguardo in 1:52:27, e Alessia Menel, vincitrice della prova femminile in 2:26:25. Nella Vesuvio Short Trail di 12 chilometri, infine, si sono imposti Carmine Amendola, in 1:12:17, e Aurora Pietribiasi, in 1:28:18. Le piogge della mattina hanno imposto un ritardo di 45 minuti sulle partenze, per motivi di sicurezza. Poi il miglioramento delle condizioni meteorologiche ha accompagnato gli atleti fino all’arrivo, tra i paesaggi vulcanici del Vesuvio. A chiudere la giornata, sotto il Palazzo Mediceo, un ristoro dedicato ai sapori campani, con pasta e patate e provola, polpette al sugo, torte salate, dolci e frutta. Un appuntamento che, secondo gli organizzatori, ha confermato la crescita della manifestazione e la crescente partecipazione anche degli atleti campani. Soddisfazione da parte di Giuseppe Miranda, patron della manifestazione, per la partecipazione e la crescita dell’evento. «Sono soddisfatto per la partecipazione italiana e internazionale», ha sottolineato. Particolare attenzione alla presenza degli atleti campani: «Nelle edizioni precedenti avevamo pochi iscritti dalla Campania, mentre quest’anno, con circa duecento partecipanti è stata una regione molto rappresentativa. Anche il Veneto ha portato tantissimi partecipanti». Il cambio di data, da maggio a settembre, non ha penalizzato la manifestazione: «Poteva risultare un handicap, invece abbiamo avuto un risultato di crescita positiva, con un trend che è andato al di sopra delle aspettative».