100 km del Passatore 2026. La leggenda corre tra Firenze e Faenza.

Il “Re Giorgio” ha dispensato consigli e incoraggiamenti ai tantissimi esordienti

(di Cristian Avino)

L’edizione 2026 della 100 km del Passatore non è stata solo una gara, ma un rito collettivo che ha unito ancora una volta la Toscana e la Romagna. Con oltre 3.500 iscritti ed un entusiasmo travolgente lungo i 100 chilometri del percorso, la “Cento” si conferma l’ultramaratona più bella e amata del mondo, capace di trasformare la fatica in pura emozione. In un’edizione così significativa (la 51ª ufficiale), non poteva mancare l’ombra protettrice e il sorriso di Giorgio Calcaterra. Il “Re Giorgio”, che ha legato il suo nome in modo indissolubile a questa corsa vincendola per 12 volte consecutive, ha partecipato come ospite d’onore ai nastri di partenza; incarnando lo spirito della manifestazione. Vederlo passare tra la folla e stringere la mano ai tifosi non è solo un piacere per gli occhi degli appassionati di statistica, ma un monito vivente di cosa significhi la resilienza. Calcaterra, nella sua leggendaria storia podistica, non ha corso solo contro il cronometro, ma ha dispensato consigli e incoraggiamenti ai tantissimi esordienti, confermandosi il miglior ambasciatore possibile per i valori della “Cento”: umiltà, costanza e rispetto per la strada. Una delle novità più significative del 2026 è stata la fortissima partecipazione del mondo scolastico. La 100 km ha saputo guardare al futuro coinvolgendo le nuove generazioni attraverso progetti educativi e sociali tra cui Il Workshop per le Scuole: Nella mattinata di sabato, l’evento “Avventure Estreme Stories” ha portato testimonial d’ispirazione nelle scuole, parlando ai ragazzi di salute, gestione dello stress e superamento dei propri limiti. Emozionante anche la Solidarietà Femminile: L’iniziativa “100 km per 100 donne” ha visto un gruppo di atlete correre per sostenere ONLUS del territorio, dimostrando che ogni chilometro macinato può avere un impatto concreto sulla vita degli altri. In merito alla cronaca la partenza da Piazza del Duomo a Firenze regala il brivido della storia, mentre la discesa verso la Romagna racchiude l’essenza del Passatore. Dopo aver scollinato al Passo della Colla di Casaglia (913 m s.l.m.), i corridori si sono immersi nel silenzio della notte, illuminati solo dalle luci frontali e dal calore dei ristori. Infine l’arrivo a Faenza è stato come da tradizione, il momento culminante. Piazza del Popolo si è trasformata in un universo di emozioni, aperta h24 per accogliere dal primo all’ultimo finisher. Faenza non è stata solo il traguardo geografico; è stata soprattutto il luogo dove la sofferenza della corsa che si scioglie nell’accoglienza romagnola, tra un bicchiere di Sangiovese e il calore di una comunità che vede in ogni corridore un eroe moderno. Quanto alla cronaca dalla gara la vittoria porta la firma di Alessio Milani (Atletica Monfalcone) che vince con il tempo di 6h47’41” secondo classificato Enrico Bartolotti in 6h55’46” ed infine terzo classificato il Francese Julien Nison in 6h57’35” Sul versante femminile medaglia d’oro per l’atleta Italo Croato Nikolina Šustić che vince con lo straordinario tempo di 7h28’22” argento di Daniela Valgimigli 7h55′ 32″ bronzo di Sara Giomi 8h02′ 24″