A BATTIPAGLIA IL FUTURO DEL GIAVELLOTTO PARTE DAL VORTEX

La Scuola di Giavellotto promuove il corso “Imparare a lanciare partendo dal vortex”, realizzato con il settore tecnico FIDAL Campania. Il prof. Elio Cannalonga guida tecnici e giovani atleti tra metodologia, gesto tecnico e passione.

Di Peppe Sacco

BATTIPAGLIA -Il futuro dei lanci dell’atletica campana passa anche dalla formazione. È questo il messaggio che arriva da Battipaglia, dove si è concluso il corso tecnico “Imparare a lanciare partendo dal vortex”, promosso dalla Scuola di Giavellotto di Battipaglia in collaborazione con il settore tecnico della FIDAL Campania. Un appuntamento rivolto in particolare alle categorie Esordienti 10 e Ragazzi, con l’obiettivo di fornire ai giovani atleti e ai loro tecnici le basi per un corretto approccio al gesto del lancio. A guidare il corso è stato il prof. Elio Cannalonga, insieme al proprio staff. Una presenza che ha dato alla giornata una precisa impronta tecnica e metodologica. Il lavoro è partito dal vortex, attrezzo propedeutico per i giovanissimi, per arrivare alla comprensione dei principi fondamentali che stanno alla base del lancio del giavellotto. Coordinazione, equilibrio, ritmo, postura e corretta esecuzione del movimento sono stati al centro dell’attività, in un percorso nel quale la componente pratica ha affiancato costantemente quella teorica. Ma c’è un elemento che merita di essere sottolineato. Cannalonga possiede una qualità particolarmente importante quando si lavora con i giovani: sa rendere la tecnica comprensibile e, nello stesso tempo, sa trasmettere entusiasmo. È una dote che consente di avvicinare i ragazzi alla disciplina senza appesantire l’apprendimento, trasformando la correzione tecnica in uno stimolo a fare meglio. Ed è proprio questa combinazione tra competenza ed energia a rendere particolarmente significativo il suo contributo. Nel settore giovanile, infatti, la tecnica è fondamentale, ma altrettanto importante è riuscire a far nascere nei ragazzi la curiosità di migliorarsi. L’iniziativa della Scuola di Giavellotto di Battipaglia si inserisce così in un progetto più ampio di crescita del movimento campano. Formare oggi i tecnici e i giovani significa creare le condizioni per avere domani atleti più preparati e competitivi. Non si tratta, dunque, soltanto di insegnare a lanciare un attrezzo. Si tratta di costruire progressivamente un atleta, rispettando tempi di crescita e caratteristiche individuali. Il corso ha lasciato ai partecipanti indicazioni e strumenti che dovranno ora trovare continuità nel lavoro quotidiano delle società. È infatti in palestra e sulla pedana, allenamento dopo allenamento, che le nozioni apprese possono trasformarsi in qualità tecnica. Il concetto è stato sintetizzato efficacemente nel messaggio rivolto ai partecipanti: “Da un piccolo fischio del vortex ai grandi lanci del domani”. Una frase che fotografa bene la filosofia dell’iniziativa. Perché nell’atletica, prima del risultato, vengono la formazione, la pazienza e la costruzione del gesto. E proprio da un piccolo vortex, nelle mani di un giovane atleta, può iniziare il percorso verso un grande lancio. Per la Scuola di Giavellotto di Battipaglia è un altro passo nel lavoro di promozione e crescita della specialità. Per l’atletica campana, un segnale incoraggiante: A BATTIPAGLIA IL FUTURO DEL GIAVELLOTTO PARTE DAL VORTEX significa investire sul futuro.