Dopo 15 anni le azzurre riconquistano la Coppa europea a squadre. Brillano Elisa Palmero e Federica Del Buono, ma sotto i riflettori c’è anche la prima gara in maglia azzurra di Elvanie Nimbona, simbolo di un nuovo capitolo dell’atletica italiana.
(di Peppe Sacco)
A La Spezia è una giornata destinata a restare nella storia dell’atletica azzurra. La nazionale femminile italiana conquista la medaglia d’oro nella Coppa Europa dei 10.000 metri, riportando il trofeo in Italia dopo quindici anni di attesa. Un successo costruito con compattezza, qualità e spirito di squadra dalle azzurre Elisa Palmero, Federica Del Buono e dalla debuttante Elvanie Nimbona, alla sua prima apparizione ufficiale con la maglia della nazionale italiana dopo aver ottenuto la cittadinanza nel dicembre 2025. A trascinare il team è stata Elisa Palmero, splendida terza al traguardo in 31’59”49, prestazione che ha dato solidità alla classifica azzurra. Prezioso anche il settimo posto di Federica Del Buono in 32’27”95, mentre Elvanie Nimbona ha completato l’opera chiudendo tredicesima in 32’57”13, contribuendo in maniera decisiva al punteggio finale che ha consegnato all’Italia il gradino più alto del podio. Per Nimbona è stato un debutto carico di significato ed emozione. L’atleta, già conosciuta nel panorama internazionale per il suo talento e la sua continuità, ha vissuto a La Spezia il primo capitolo della sua avventura in azzurro, entrando subito da protagonista in una vittoria storica. La sua presenza rappresenta non solo un valore tecnico importante per il mezzofondo italiano, ma anche una bellissima storia di integrazione sportiva e appartenenza. La gara è stata animata inizialmente dalla francese Alessia Zarbo, capace di imporre un ritmo sostenuto seguendo la lepre Francine Niyomukunzi e accumulando un vantaggio di circa sessanta metri. Ma nel finale la situazione si è ribaltata: a cinque giri dalla conclusione è stata la polacca Elzbieta Glinka a cambiare passo e involarsi verso il successo individuale. Dietro la battaglia per il podio individuale, però, l’Italia ha saputo fare la differenza come squadra. Ed è proprio questa la fotografia più bella della giornata di La Spezia: tre azzurre unite, capaci di riportare l’oro in Italia e di aprire una nuova pagina per il mezzofondo femminile nazionale, con Elvanie Nimbona già perfettamente dentro il cuore della nazionale.