Dopo 34 anni cade il record italiano under 23: a Louvain-la-Neuve l’azzurra vola in 2:02.48 sotto la guida di Massimo Furcas
(di Peppe Sacco)
C’erano primati che sembravano destinati a rimanere scolpiti nel tempo e quello degli 800 metri indoor under 23 era uno di questi. Resisteva dal 1° febbraio 1992, quando Fabio Trabaldo aveva corso in 2:03.29 a Genova. Trentaquattro anni dopo, a cancellarlo dai libri dell’atletica italiana è una ventenne dal talento luminoso: Lorenza De Noni. La mezzofondista delle Fiamme Azzurre ha firmato 2:02.48 al meeting internazionale di Louvain-la-Neuve, in Belgio, conquistando la migliore prestazione italiana under 23 indoor e scrivendo una pagina nuova e prestigiosa per il mezzofondo azzurro. Un risultato che va oltre il semplice record: il tempo la colloca infatti anche sesta italiana di sempre a livello assoluto, confermando la dimensione ormai matura di un’atleta giovanissima. La gara belga, chiusa al terzo posto in un contesto di altissimo livello tecnico, rappresenta il punto più alto di un avvio di stagione indoor costruito con intelligenza e progressione. Solo poche settimane prima, al debutto tra le promesse ad Antequera, De Noni aveva corso in 2:03.93, mentre a Gent, pochi giorni prima del record, aveva fermato il cronometro a 2:04.50. Passaggi che raccontavano già chiaramente dove stesse andando. Dietro questo salto di qualità c’è un lavoro quotidiano preciso, paziente e lungimirante, portato avanti sotto la guida del suo allenatore Massimo Furcas, tecnico che da anni ne accompagna la crescita. Un rapporto solido, costruito sul campo, che ha permesso a Lorenza di sviluppare non solo le qualità fisiche ma anche la maturità tattica e mentale necessaria per competere ad alto livello. Originaria di Conegliano, figlia dell’ex ottocentista Veronica Piutti, De Noni è cresciuta respirando atletica fin da bambina. I risultati internazionali non sono una sorpresa: argento al Festival Olimpico della Gioventù Europea nel 2022, bronzo agli Europei U20 di Tampere e finale mondiale nel 2024 a Lima, chiusa al quinto posto. Il record di Louvain-la-Neuve non è un traguardo, ma un segnale forte: il futuro degli 800 metri italiani ha un nome preciso. E, oggi più che mai, parla il linguaggio della continuità, del talento e di un progetto tecnico che porta la firma di Massimo Furcas.