Simone Grimaldi brilla a Praga: record personale e primo campano nella mezza maratona d’élite

(di Peppe Sacco)

Nella splendida cornice di Praga, cuore pulsante della Repubblica Ceca, si è svolta il 28 marzo 2026 la 26ª edizione di una delle mezze maratone più prestigiose al mondo, evento insignito del prestigioso World Athletics Elite Label e parte della rinomata serie europea SuperHalfs. Con ben 17.000 partecipanti e un percorso suggestivo che attraversa i luoghi simbolo della capitale ceca, la gara ha confermato ancora una volta il suo status internazionale, culminando con la vittoria dell’atleta burundese Rodrigue Kwizera, che ha tagliato il traguardo in 58:16. Ma tra le migliaia di runner provenienti da tutto il mondo, a distinguersi è stato soprattutto un nome italiano: Simone Grimaldi. Portacolori della ASD Carmax Camaldolese e appartenente alla categoria SM45, Grimaldi ha fermato il cronometro a 1h 23′ 12″, centrando il proprio Personal Best e mantenendo una brillante media di 3’55” al chilometro. Una prestazione solida e determinata che gli è valsa un risultato di grande prestigio: primo atleta campano al traguardo in questa competizione di altissimo livello. Il suo risultato acquista ancora più valore se si considera il contesto personale. Simone Grimaldi non è un atleta professionista, ma rappresenta l’anima autentica del podismo: quella fatta di sacrificio, dedizione e passione. Vigile del fuoco di professione, è quotidianamente impegnato nella gestione delle emergenze, un lavoro che richiede sangue freddo e resistenza, qualità che si riflettono anche nella sua attività sportiva. Tra i turni in caserma, il ruolo di marito e quello di padre, Grimaldi riesce a ritagliarsi il tempo per allenarsi con disciplina e costanza, senza mai sottrarre spazio agli affetti familiari. È proprio questo equilibrio tra vita personale e sport a rendere la sua impresa ancora più significativa. La sua gara a Praga non è stata soltanto una prestazione cronometro alla mano, ma il simbolo di una passione coltivata giorno dopo giorno, lontano dai riflettori, che oggi lo porta a brillare su un palcoscenico internazionale accanto ai grandi nomi dell’atletica mondiale. Una storia di sport vero, che parte dalla Campania e arriva fino alle strade d’Europa, lasciando un segno importante e, soprattutto, un esempio da seguire.