Una festa dello sport costruita con passione, volontariato e sacrificio, che anno dopo anno sta diventando una tradizione sempre più sentita dalla comunità di Torre Orsaia.
di Peppe Sacco
TORRE ORSAIA (SA) – Una corsa dentro la storia, tra vicoli in pietra, salite impegnative e scorci che raccontano secoli di vita cilentana. Domenica 6 settembre Torre Orsaia ha ospitato la quinta edizione della StraTorrese – Scalata al Castello, gara podistica su strada che ha trasformato il borgo medievale in un palcoscenico naturale per lo sport. La manifestazione, organizzata dalla Cilento Run sotto l’egida della FIDAL Campania, con il patrocinio del Comune di Torre Orsaia e il sostegno dell’Associazione “Carmine e Francesco Speranza” ODV, ha richiamato numerosi atleti, confermandosi come uno degli appuntamenti più caratteristici del calendario podistico cilentano. Partenza alle ore 9:00 da via Roma e arrivo nei pressi di piazza Lorenzo Padulo, per un tracciato di 9,9 chilometri che ha messo a dura prova i partecipanti. La vera sfida, però, è stata ancora una volta la scalata verso il castello: circa 400 metri di salita particolarmente dura, capaci di spezzare il ritmo e mettere alla prova gambe e resistenza. Il percorso si è snodato lungo le strade del borgo tra discese, pendenze e stretti vicoli lastricati in pietra locale e selciato. A conquistare la vittoria assoluta è stato Yassine Zaki (foto) ASD International Security Service, autore di una prestazione di grande livello con il tempo di 29’11″48. Alle sue spalle Jean De Dieu Butoyi (Bitonto Runners), secondo in 30’11″47, mentre sul terzo gradino del podio si è piazzato il burundiano Olivier Irabaruta (30’33″72). Al femminile è arrivata invece una splendida doppietta firmata dalle sorelle Francesca e Filomena Palomba, entrambe tesserate con la Caivano Runners. Francesca ha tagliato per prima il traguardo in 39’11”, precedendo Filomena, seconda in 42’27”. Terzo posto per Yuliia Konash (Movimento Sportivo Bartolo Longo) con il tempo di 46’39”. Ma la StraTorrese va ben oltre la classifica. Dietro quei dieci chilometri c’è il lavoro di un’intera comunità e soprattutto mesi di sacrifici. A raccontarlo è Filippo D’Adamo, uno dei due organizzatori insieme a Pietrina De Angelis, figura fondamentale nella cura di ogni dettaglio della manifestazione: «Sono di poche parole, ma servono tanti sacrifici durante tutto l’anno per raccogliere fondi e far sì che tutto vada alla perfezione». Questo il messaggio degli organizzatori, che hanno voluto sottolineare quanto lavoro sia necessario per trasformare un evento sportivo in una giornata capace di coinvolgere un intero paese. Un ringraziamento particolare è stato rivolto a tutte le persone e realtà che hanno offerto il proprio sostegno, contribuendo alla crescita dell’evento. Grazie a loro, la StraTorrese ha confermato la sua identità: una competizione certamente impegnativa, ma anche un’occasione per far conoscere Torre Orsaia e il suo patrimonio storico e paesaggistico. Correre tra i vicoli del borgo e arrivare ai piedi del castello significa, per gli atleti, misurarsi con la fatica e contemporaneamente attraversare un pezzo di storia del Cilento. Una festa dello sport che, anno dopo anno, diventa una tradizione sempre più sentita.